Viaggio nel mondo del caffè

 L’evoluzione

 Nel diffondersi, la pianta del caffè e la bevanda, ebbero un processo piuttosto veloce. Già verso il 1699 furono messe in atto piantagioni di caffè nelle colonie olandesi, tra cui in principio nelle isole dell’Indonesia. Tale propagazione seguì anche in India, e nella Guayana olandese, per poi procedere nelle aree tropicali che divennero i maggiori produttori di caffè a livello mondiale.Nella seconda meta’ del XVIII secolo la coltivazione della pianta nei paesi tropicali era molto prospera e molto presto furono attivate anche in America latina e nelle aree tropicali dell’Asia. Fu il Brasile che in poco tempo arrivo’ ad una notevole produzione di caffe’ fino al punto di avviarne l’esportazione. Francia ed Italia furono le nazioni in cui i caffe’ erano indice di grande fervore artistico, anche se i primi caffe’ furono quelli di Costantinopoli, dove questi erano in sinergia con il mondo della cultura e delle arti.

La pianta

 La pianta del caffè è un arbusto che può essere appartenente a circa 60 specie del genere Coffea, delle quali la più conosciuta è la Coffea Arabica, che fornisce i frutti migliori ed è la più coltivata.La pianta possiede un tronco con rami primari e secondari e foglie verde brillante lanceolate od ovate. I fiori, bianchi, sono raggruppati e sorgono in prossimità dell’ascella delle stesse foglie; si hanno più fioriture nel corso dell’anno. Dopo la fioritura, della durata di circa due giorni, si hanno i frutti, che inizialmente sono giallo-verde e poi, a distanza di pochi mesi, giungono a maturazione fino a divenire delle bacche lucide rosse. I due semi sono racchiusi nella polpa, e si presentano uguali, convessi sull’esterno e piatti all’interno.

La lavorazione.

L’estrazione dei semi avviene con un processo di lavorazione a secco o a bagno, che prevede, nel primo caso la raccolta, l’essicazione, la frantumazione e la pulizia. I chicchi ottenuti vengono imballati in sacchi ed esportati. I paesi importatori lo lavorano iniziando da una miscelazione dei grani per giungere alla fase di tostatura, dopo la quale i chicchi vengono fatti raffreddare ed in seguito macinati.I chicchi al fine di poter essere utilizzati, per la preparazione della bevanda vera e propria, devono subire un iter di lavorazione che si può sintetizzare in fasi quali, la miscelazione, la tostatura e la macinazione.Gli attrezzi adoperati a tale scopo sono diversi ed hanno subito un’evoluzione progressiva, da quelli più antichi a quelli attuali, che ricorrono a tecniche sempre più moderne.

La bevanda

La bevanda del caffè necessita di una attenta preparazione, anche se non si può dire che vi siano regole fisse o complicate. Mentre anticamente il caffè si preparava prima macinandolo, poi stemperandolo in acqua fredda, ed infine facendolo bollire in cuccume e colandolo nelle tazze (procedimento ’alla turca’ancora oggi in uso), in epoche successive tale preparazione ha visto differenti modi di attuazione, dalla bevanda ’alla veneziana’(preparata facendo cadere il caffè in polvere lentamente dentro la cuccuma) alla preparazione ’alla napoletana’ (attraverso la famosissima caffettiera, utilizzata in tutto il mondo) ed ancora all’impiego di caffettiere ad idro-pressione, fino alle caffettiere-espresso, che rendono più semplice la modalità di preparazione.L’alternativa alle caffettiere, ormai presenti sul mercato in modelli, varietà, materiali differenti, è quella delle macchinette per la distribuzione automatica, basate sul concetto ad idro-pressione.